Project Description

Città simbolo di cultura, arte e civiltà per chi vuole respirare e vivere un’esperienza unica ed eccezionale. Ricca di musei e di chiese, qualunque via di accesso introduce il visitatore in una città che si offre in tutto il suo splendore.

A poca distanza dalla città storica e dai percorsi più battuti dal turismo di massa, in un ambiente non meno storico, non meno autenticamente veneziano si trova la Venezia della laguna e delle sue isole, un’ampia distesa di acqua e di terre semi-emerse dove i paesaggi del silenzio cambiano con i flussi delle maree, le tradizionali imbarcazioni lagunari resistono ostinate all’aggressività rumorosa dei motori, i colori di acqua, cielo e terra si mescolano con il rosso mattone delle costruzioni umane, e le barene offrono accoglienza alla tipica fauna del luogo: garzette, aironi, gabbiani, falchi, martin pescatori…

Ecco le isole più famose:

Murano

L’isola famosa per la lavorazione del vetro. Da non perdere la visita al museo del vetro e il grande artigianato del vetro-fornaci con la splendida esposizione.

Burano

L’isola dei pescatori dove si ammira un alternarsi di case basse, tutte colorate a tinte diverse. Quest’isola è rinomata per il caratteristico artigianato del merletto, infatti è possibile visitare il museo e la scuola del merletto. 

Torcello

Famosa per il museo dell’Estuario e per il trono di Attila.

Pellestrina

Sottile barriera di oltre 11 chilometri sospesa fra mare e laguna e protetta dall’irruenza delle acque da una delle più poderose difese a mare che la Serenissima seppe realizzare per salvare la sua città: i Murazzi.
Il litorale così ‘corazzato’ fa la guardia ai minuscoli paesi di pescatori che si affacciano, pieni di suoni, richiami, voci, sulle torbide acque lagunari: San Pietro in Volta, Portosecco (antico porto ora insabbiato), la carizzada San Antonio e Pellestrina.

Lido di Venezia

Piccola e caratteristica isola della Laguna che si estende per circa 12 km di fronte alla bellissima Venezia. Fino a metà Ottocento l’isola era solo un’area campestre circondata da dune sabbiose e desolate con pochi e ristretti centri abitati. Negli ultimi due decenni del XIX secolo, dopo la partenza degli austriaci, iniziò la sua trasformazione urbana e architettonica che la portò a diventare, intorno agli anni 1910-1920, la più elegante stazione balneare d’Europa.
E’ diventata un importante centro turistico e culturale grazie alla Festival Internazionale d’Arte Cinematografica.